Recensione di Unknown Soldier
1. La storia
La storia è quella presa dal film, nel punto in cui un alien infetta un predator. Ci troviamo (nei film) a cavallo tra il primo e il secondo.
Semplicemente dobbiamo andare in giro per una giungla e ritrovarci poi in una antica piramide Predator per combattere contro un boss finale, diverso per l'alien ma lo stesso per l'umano e il Predator.
2. La giocabilità
In tutti i giochi la giocabilità è fondamentale per avere successo. In questo gioco, comandare le tre fazioni (Alien, Predator e Marine) è semplice ed intuitivo, salvo giramenti di testa causati dallì alien, camminando in tutte le direzioni. Esiste un tasto che è la base dei movimenti: il tasto di default SHIFT. Esso, da alien o predator, attiva la modalità concentrazione, che permette, al predator, di evidenziare alla vista cose essenziali, come i cristalli, i suoi "kit medici", mentre all'alien di rendere l'olfatto più acuto. Esso permette anche di agganciare bersagli per attacchi corpo a corpo con balzo in avanti.
Il predator ha a disposizione due cose utili: visuali alternative e invisibilità. Le visuali comprendono la vista ad infrarossi, utile per evidenziare i Marines, e la vista alien, che evidenzia gli Alien, "scientificamente" chiamati "Xenomorfi". L'invisibilità è utile solo contro i Marines, visto che gli alien captano l'odore e riescono a "vederli" benissimo.
Una piccola facilitazione dalla parte degli alien soprattutto nel multiplayer, è la visuale dell'olfatto, un vero e proprio wallhack, che ti permette di osservare i nemici senza essere visto. Invece il fatto che la pistola marine abbia i colpi illimitati è giustificato dalla potenza dei suoi nemici, non abbattibili a mani nude.
3. I personaggi e le loro "usanze"
I personaggi sono creati molto bene dal punto di vista caratteriale; il predator quando fa mosse finali tende a prendere trofei, l'alien a bucare il cranio della vittima o a tagliarli la testa, come accade nei loro film, il predator che passa una mano sopra al corpo di un suo simile morto da eroe ed attiva la sua autodistruzione (anche se è nettamente meno potente di quella del film, basti pensare che al film di AvP l'esplosione ha squassato tutta la zona per centinaia di chilometri, mentre invece nel gioco non bruciacchia nemmeno il terreno). L'I.A. si muove con realismo, soprattutto i marine che si guardano intorno in continuazione e che a volte imprecano, cosa che faremmo anche noi in una situazione di m***a come quella.
4. Grafica
Ottima grafica al livello geometrico sia del personaggio (armi e corpo) che dell'ambiente. Texture accettabili.
Problema importante: a me il gioco va alla massima qualità, e, anche se non ho il DirectX 11, mi trovo davanti a raggi di luce che passano in mezzo ai rami che fanno veramente schifo, sembrano lastre di vetro resina appese agli alberi...
Conclusione con voti:
1. Storia: 4/5
la solita mitica storia;
2. Giocabilità: 3/5
buona ma con facilitazioni per l'alien;
3. Personaggi e movenze: 5/5
gli stessi comportamenti dei film, complimenti;
4. Grafica: 3/5
penalizzata dal " vetro resina"..
Totale: 4/5
Lo consiglio a tutti gli appassionati del genere.
Informazioni sul gioco:
- Si installa su Steam ed usa Steam Cloud (sincronizzazione online delle statistiche)
- Si può attivare solo per un utente Steam.
- A me diceva di tenere il disco nel pc per giocare ma va ugualmente...
- Parte molto in fretta
- Ha anche una modalità sopravvissuto
- Ha gli Achievements




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